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Collezionare fumetti

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Collezionare fumetti

Tempo fa lessi su un forum una definizione di collezionismo che mi lascio abbastanza divertito più o meno diceva così: ” Collezionare è una specie di perversione mentale, così chi colleziona francobolli ha il margine dei neuroni dentellato, chi invece ha la passione per la numismatica ha tutti i neuroni fior di conio, i collezionisti di fumetti sono quelli messi peggio perchè quando parlano hanno la nuvoletta in testa e l’oggetto della loro passione oltre ad essere decisamente più ingombrante aumenta anche con allarmante rapidità dato che i fumetti escono con cadenza mensile o addirittura settimanale.”

Quest’ultima frase la vivono sulla propria pelle tutti i collezionisti di fumetti, quando l’ultimo ripiano dell’ultimo scaffale dell’ultima libreria di casa non riesce più a “recepire” l’ultimo numero comprato. Ma allora perché le persone collezionano fumetti per la bellezza delle storie o per la rarità in sé dell’albo? Forse per entrambe le cose ci sono collezionisti che non fanno caso alla rarità e collezionano ciò che gli piace, anche se non sempre dei bei disegni fanno un buon fumetto ci vuole anche una storia a corredo, un buon fumetto è un alchimia, ci vuole il giusto tratto in base alla storia che racconta.

Ci sono collezionisti che invece accumulano tutto di una casa editrice: fumetti e allegati compresi; i gadget della Corno (poster e manifesti, ma anche l’introvabile medalcalcio) ne sono un esempio lampante, si tratta di due tipi di collezionismo diverso, ma complementare con un minimo comun denominatore che è quello di tenere bene a mente la memoria storica del recente passato.

Rileggendo le storie dei nostri eroi preferiti, ci si può rendere conto di come il mondo sia cambiato, a guardare la pubblicità di epoche passate ci si rende conto quanto diversi erano i passatempi dei Teen-Agers dell’epoca appena passata in cui le ragazzine giocavano con le immancabili Barbie e non andavano in discoteca con imbarazzanti minigonne e tacchi vertiginosi, i ragazzi giocavano al pallone nei cortili delle scuole, o a Monopoli a casa di un amico invece di dilapidare la paghetta al videopoker. Quindi riflessioni a parte si colleziona fumetti per nostalgia, avendoli letti da ragazzo si cerca di rivivere quelle atmosfere rileggendo quei fumetti, questi sono i cosi detti collezionisti nostalgici, che sembrerà strano non sono la maggioranza. La schiera più nutrita è formata da quei collezionisti che cercano una collezione “importante“, e i fumetti ancora presenti in edicola come Diabolik, Tex o Topolino fanno da traino e mantengono viva questa passione, non a caso queste tre serie elencate sono le più collezionate.

Questo tipo di collezionismo, più modaiolo se vogliamo, da più importanza all’albo raro e ambito da tutti. E anche se può sembrare assurdo comprare un albo senza neanche provare a leggere cosa c’è dentro; eppure pare che la tendenza generale sia proprio questa.

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