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Topolino libretto e i Francobolli Disney di San Marino

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Topolino libretto e i Francobolli Disney di San Marino

Era il 25 Aprile 1971 e un Topolino con le braccia allargate in elegante polo rossa annuncia:  … una notizia fantastica una vera “BOMBA!”

A partire da quello stesso numero (804) e per i seguenti sei successivi numeri ogni Topolino libretto conterrà in omaggio un francobollo dedicato ad un personaggio Disney (qui puoi acquistare la serie completa).

Nel 1971 la Repubblica di San Marino, per commemorare il genio di Walt Disney, decise di emettere dei francobolli con protagonisti la cosiddetta “Banda di Topolino”.

La serie, dal diverso valore facciale, si componeva di 10 francobolli, nove dedicati ai personaggi creati da Walt Disney e il decimo raffigurante il volto di Walt Disney con lo sfondo di Mowgli e Baloo de il libro della giungla.

Alla Mondadori pensarono di cavalcare l’onda ed in collaborazione con la Bolaffi di Torino, per sei settimane consecutive, con il fumetto di Topolino venne regalato un francobollo dedicato ad alcuni dei personaggi più famosi di Walt Disney: Gambadilegno, Archimede, Pluto, Minnie, Paperino, Pippo, (quelli cioè con il minore valore facciale). La serie, che ebbe una tiratura di 750.000 esemplari, ottenne un discreto successo in ambito filatelico, ma è solo nel 1979 che gli eredi del creatore di Topolino si resero conto che l’idea di San Marino non era stata peregrina e, su quella falsariga, nacque un nuovo business… dentellato gestito dalla Disney.

Tra i primi Paesi emittenti, di francobolli dedicati ai personaggi Disney, troviamo Antigua, Grenada, Mongolia, Sierra Leone, l’Uganda… fino ad arrivare a oltre venticinque Stati in cui era possibile spedire lettere e cartoline con affrancatura di Topolino & company.

Si tratta perlopiù di piccoli paesi che più per amore per la filatelia lo fanno per incassare valuta straniera. Ma certamente San Marino e gli altri piccoli paesi hanno fatto da apripista a quello che si è rivelato un autentico fenomeno nel 1979 le poste belghe stamparono dieci milioni di francobolli di Tintin che andarono sold out in poche settimane

In quegli anni, dunque, il fumetto si stava ritagliando il suo piccolo spazio filatelico ed altri Paesi, quali Olanda, Svizzera, Norvegia, Germania, fungevano da battitori liberi.

Sicuramente, quindi, la collezione emessa da San Marino è pregevole in quanto antesignana di un trend che si svilupperà definitivamente solo dieci anni dopo. Con il non trascurabile valore aggiunto che sei di quei francobolli erano allegati a Topolino libretto che per quell’occasione dedicò le copertine riproducendo un francobollo dedicato al personaggio dato in omaggio come francobollo.

Cartolina raccoglitore fancobolli disney san marino contenuta nel numero 804 di topolino libretto

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Collezionare fumetti

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Collezionare fumetti

Tempo fa lessi su un forum una definizione di collezionismo che mi lascio abbastanza divertito più o meno diceva così: ” Collezionare è una specie di perversione mentale, così chi colleziona francobolli ha il margine dei neuroni dentellato, chi invece ha la passione per la numismatica ha tutti i neuroni fior di conio, i collezionisti di fumetti sono quelli messi peggio perchè quando parlano hanno la nuvoletta in testa e l’oggetto della loro passione oltre ad essere decisamente più ingombrante aumenta anche con allarmante rapidità dato che i fumetti escono con cadenza mensile o addirittura settimanale.”

Quest’ultima frase la vivono sulla propria pelle tutti i collezionisti di fumetti, quando l’ultimo ripiano dell’ultimo scaffale dell’ultima libreria di casa non riesce più a “recepire” l’ultimo numero comprato. Ma allora perché le persone collezionano fumetti per la bellezza delle storie o per la rarità in sé dell’albo? Forse per entrambe le cose ci sono collezionisti che non fanno caso alla rarità e collezionano ciò che gli piace, anche se non sempre dei bei disegni fanno un buon fumetto ci vuole anche una storia a corredo, un buon fumetto è un alchimia, ci vuole il giusto tratto in base alla storia che racconta.

Ci sono collezionisti che invece accumulano tutto di una casa editrice: fumetti e allegati compresi; i gadget della Corno (poster e manifesti, ma anche l’introvabile medalcalcio) ne sono un esempio lampante, si tratta di due tipi di collezionismo diverso, ma complementare con un minimo comun denominatore che è quello di tenere bene a mente la memoria storica del recente passato.

Rileggendo le storie dei nostri eroi preferiti, ci si può rendere conto di come il mondo sia cambiato, a guardare la pubblicità di epoche passate ci si rende conto quanto diversi erano i passatempi dei Teen-Agers dell’epoca appena passata in cui le ragazzine giocavano con le immancabili Barbie e non andavano in discoteca con imbarazzanti minigonne e tacchi vertiginosi, i ragazzi giocavano al pallone nei cortili delle scuole, o a Monopoli a casa di un amico invece di dilapidare la paghetta al videopoker. Quindi riflessioni a parte si colleziona fumetti per nostalgia, avendoli letti da ragazzo si cerca di rivivere quelle atmosfere rileggendo quei fumetti, questi sono i cosi detti collezionisti nostalgici, che sembrerà strano non sono la maggioranza. La schiera più nutrita è formata da quei collezionisti che cercano una collezione “importante“, e i fumetti ancora presenti in edicola come Diabolik, Tex o Topolino fanno da traino e mantengono viva questa passione, non a caso queste tre serie elencate sono le più collezionate.

Questo tipo di collezionismo, più modaiolo se vogliamo, da più importanza all’albo raro e ambito da tutti. E anche se può sembrare assurdo comprare un albo senza neanche provare a leggere cosa c’è dentro; eppure pare che la tendenza generale sia proprio questa.