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Fumetti di busta o di reso

fumetti di busta

Cosa sono i fumetti di busta o di reso?

Spesso, tra collezionisti, si sente parlare di albo di reso o fumetto di busta ma cosa vuol dire esattamente il termine fumetto di busta?

Si tratta di fumetti che presentano la caratteristica di avere i bordi delle pagine colorate, o gli angoli tagliati, o un timbro in copertina, o ancora segni di vernice sulla costa. Ogni casa editrice utilizzava il suo personalissimo metodo per contrassegnare questo tipo di albi. Il motivo per cui, le case editrici “contrassegnavano” così i propri albi, va ricercato in una pratica molto in voga, fino agli anni ’80, infatti, era molto diffuso da parte degli editori la riproposta degli albi invenduti nel circuito delle edicole, ad un prezzo ribassato.

Un modo per smaltire le rimanenze e monetizzare sugli invenduti delle uscite “regolari” mensili. Spesso questi albi venivano inseriti all’interno di “buste sorpresa” (da qui il termine fumetto di busta usato come sinonimo di fumetto di resa) che contenevano due o più albi (spesso non consecutivi o di testate diverse) ad un prezzo molto vantaggioso per il lettore occasionale. Per evitare che il furbetto di turno (leggi edicolante) lucrasse su questo, magari aprendo le buste per rivendere i singoli fumetti a prezzo pieno, le case editrici erano solite marcare, ognuna col suo personalissimo metodo, questi albi.

Gli albi di busta presentano sul mercato collezionistico un valore inferiore rispetto ad un albo “regolare”, mentre le buste integre ancora sigillate con dentro i fumetti spesso hanno prezzi più elevati degli albi regolari, proprio per la rarità con cui queste buste sigillate si trovano intatte… Ma questa è un’altra storia.

Fumetti di busta