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Dischi in vinile, un collezionismo in continua ascesa

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Da qualche anno il vinile è tornato prepotentemente di moda. Rendendo i dischi in vinile un intramontabile classico per tutti i collezionisti amanti della musica.

Nonostante la tecnologia, in ambito di riproduzione musicale, abbia fatto passi da gigante, spazzando via le vecchie musicassette, i vinili sono un oggetto di culto per chi ama la musica. I vinili non solo hanno tenuto il passo con i CD (compact disc), gli Mp3 e i servizi di musica in streaming, ma il fascino del suono della musica su supporto analogico è diventato un must per gli appassionati di musica.

Dopo un periodo iniziale in cui il CD l’ha fatta da padrone, adesso collezionare dischi di musica, non importa il genere, rock, jazz, blues o leggera sta diventando la regola. Anche gli amanti della musica classica sono tornati ad apprezzare il suono particolare dei dischi in vinile. Stanno tornando di moda anche i cofanetti completi di classici di un determinato genere musicale o di un cantante in particolare. Su iCollezionisti è presente una “piccola” sezione dedicata ai dischi in vinile per completare la tua collezione o perché no fare un regalo inaspettato e originale.

Per chi è nato nell’era del CD spesso non comprende il significato di 33 o 45 giri oppure 7 o 12 pollici, vediamo di capire cosa significano veramente questi numeri. Partiamo dalle dimensioni i dischi in vinile sono essenzialmente di due diametri 17,5 o 30 centimetri equivalenti a 7 o 12 pollici. Altra caratteristica importante è la velocità di rotazione, due le principali 45 o 33 giri al minuto. Un disco di grandi dimensioni (12 pollici) con una velocità di 33 giri al minuto è detto anche Long Playing, spesso abbreviato con la sigla LP. Un disco più piccolo (10 pollici) con 8 giri, è denominato anche Standard Playing (SP).

Ma come mai il disco in vinile è tornato prepotentemente di moda nonostante i file digitali assicurino una riproduzione senza fruscii o rumori di sottofondo, può essere solo una moda?
In parte forse si, c’è un certa nostalgia tra i collezionisti, ma c’è chi afferma che ascoltare musica su un disco in vinile rende il suono, dell’artista preferito, più naturale e caldo rispetto a quello della musica su supporto digitale.
Ed è tornato di moda anche (e soprattutto) il vinile di seconda mano, redendo il disco un oggetto ambito da molti, vuoi che siano collezionisti o semplici estimatori che, tralasciando l’aspetto della qualità dell’audio, hanno riscoperto il piacere e il fascino di collezionare l’oggetto in sé oltre al disco anche la copertina, delle vere e proprie opere d’arte, molto più belle rispetto alle brutte copie dei fogli di carta nei CD.

Tutto questo fa intendere che il collezionismo del vinile sia destinato a continuare a crescere nei prossimi anni. Da fenomeno di nicchia si sta trasformando, sempre di più, in un fenomeno di massa, collezionare vinili sarà sempre meno esclusivo, perché non iniziare adesso una nuova collezione?