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Atoman il primo supereroe italiano

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Atoman contro Killer

Atoman contro Killer è una miniserie a fumetti (come si direbbe oggi), catalogata tra i “neri minori”. Oggi ritengo che Atoman sia il capostipite dei supereroi italiani, del resto nel trafiletto in cima alla testata si leggeva: “Il fumetto che esce con venti anni di anticipo”. Era, infatti, il 1965 quando le Edizioni N.I.E. di Roma pubblicarono il personaggio creato da Roberto Diso e Santo D’Amico.

Atoman è figlio della terrestre Alice Toklas e di uno scienziato alieno del pianeta  Ousars (distante diversi anni luce dalla terra). Questa unione gli porta in dote poteri eccezionali (può volare e rendersi invisibile). Poteri che lui pone al servizio del bene, ma che può usare soltanto dopo il tramonto. Di giorno infatti è un uomo come gli altri, nascosto sotto le sembianze di un professore universitario di Harward, tale Jack Alson. L’unico potere che gli rimane attivo durante il giorno è la capacità di sapere che cosa accade in ogni istante sulla terra. Atoman ha anche un fratellastro, Killer, nato dalla stessa madre e da un criminale del pianeta Quasars, anche lui dotato degli stessi superpoteri, ma in questo caso posti al servizio del male. Durante il giorno Killer assume le sembianze del playboy Kirk Morgan.

La cosa che colpisce nel fumetto, creato dall’eclettico duo (il siciliano Santo D’Amico ed il romano Roberto Diso), è che la vittoria del bene non è affatto scontata ed anche il contesto in cui si muovono i due antagonisti non è sempre composto da persone buone e indifese, ma più spesso da esseri viscidi e interessati, che pensano solo al proprio tornaconto.

Dopo i primi 3 numeri de “Il fumetto che esce con venti anni di anticipo” in copertina appare la scritta Nuova Serie e sul N° 5 cambia il sottotitolo, che diventa semplicemente: il fumetto giallo. Anche la grafica di copertina e di testata cambia negli ultimi due numeri: viene ridotta la parte di logo “ATOMAN CONTRO” e resa più evidente la parola “KILLER“. Nella realizzazione delle tavole è ampiamente utilizzato il retino, secondo la tradizione inaugurata da DIABOLIK, ed utilizzata in tutti i suoi epigoni a fumetti. Annunciato, ma mai pubblicato, il N° 6 dal titolo “La sconfitta di Atoman”.

N° 1 – Il padrone delle donne (31/10/65)
N° 2 – La notte gronda sangue (21/11/65)
N° 3 – La nave della follia (05/12/65)
N° 4 – Carnevale tragico (26/12/65)
N° 5 – Morte al meeting (23/01/66)

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