Fumetti Bonellidi

Vengono chiamati bonellidi i fumetti che presentano il classico formato “bonelliano” 16 x 21 centimetri, brossurato e in bianco e nero.

Il termine, è entrato nell’uso comune degli appassionati, e delinea una famiglia di case editrici minori, che hanno tentato di seguire la strada di Tex & Co. Alcuni sono riusciti nell’intento come John Doe, Lazarus Ledd (il più longevo tra i bonellidi), Jonathan Steele (anche se prima era edito proprio dalla Bonelli, passato poi alla Star Comics), altri hanno ottenuto un buon successo di nicchia come Dago, Il Mercenario e vari titoli della linea Eura Editoriale..

Negli anni ’70 quando Tex era il genere (Western) da imitare proliferano diverse testate:

- JESUS (25 numeri Geis)
- CARABINA SLIM (19 numeri ed. V.A.)
- COYOTE Lupo Bianco (15 numeri Geis)
- KOKO (10 numeri Geis)
- MASCHERA NERA (42 numeri unico bonellide dell’editrice Corno)

Con alterne fortune…

Le testate che seguono si possono classificare a vario titolo come bonellidi:

- 2700
- Arkhain
- Bad Moon
- Balboa (poi dal n° 67 Ronny Ross)
- Billiband
- Black Jack
- Cobra
- Cornelio
- Dagon
- David Murphy 911
- Demon Hunter
- Demon Story
- Detective Dante
- Dick Damon
- Dick Drago
- Dr. Morgue
- Elton Cop
- Engaso2200
- ESP
- Factor-V
- Fullmoon Project
- Goccianera
- Gordon Link
- Hammer
- Harry Moon
- Ironheart
- Kevin Rako
- Khor
- Jesus
- John Doe
- L'Insonne
- Lazarus Ledd (il più longevo tra I bonellidi con I suoi 151 numeri + speciali)
- Max Living
- Morgan
- Nemrod
- Nick Turbine
- Pinkerton S.A.
- PT7
- Radairk
- Rourke
- Samuel Sand
- San Michele
- The secret
- Trigger
- Valter Buio